rabarbaro ricette dolci e marmellata

Rabarbaro – dalle ricette alla marmellata di rabarbaro

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne con un grosso rizoma e grandi foglie annuali sostenute da un grande picciolo carnoso e rossastro. Perfetto per marmellate, liquori e dolci come torte.
La parte commestibile del rabarbaro è il picciolo perchè le foglie sono molto velenose. Per rendere commestibile il picciolo la pianta viene forzata e sbianchita, in questo modo i gambi rimangono teneri e di un bel colore rosato.


E’ solo nel XVIII secolo che in Francia si scopre la commestibilità dei piccioli del rabarbaro, che prima era coltivato solo per il suo rizoma e usato in farmacia per le sue forti proprietà lassative od in liquoreria per la preparazione di aperitivi e digestivi.
I piccioli si acquistano sfusi o a mazzi e ci sono dall’inverno alla primavera.
Poco utilizzato da noi, il rabarbaro è molto diffuso in Svizzera, in Francia, in Inghilterra e nei paesi nordici dove spesso è coltivato nel giardino di casa.
Si conserva per 3-4 giorni in frigo, nel cassetto delle verdure, avvolto in carta.
Prima di cucinarlo eliminate i fili delle coste. I piccioli si usano come verdura o come se fosse frutta per preparare budini, dolci, torte o salse.


I piccioli di Rabarbaro hanno un caratteristico sapore amaro, per cui vengono cucinati con lo zucchero come per la tipica marmellata di fragole e rabarbaro usata in Francia per deliziose sfogliate dolci e crostate.
Il rabarbaro contiene vitamina C, manganese, potassio, e fornisce 29 calorie per 100 grammi.
Contiena anche acido ossalico, che inibisce l’assorbimento di calcio e ferro ed è sconsigliato a chi soffre di artirte o gotta e a chi soffre di calcoli renali.